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Sarre
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mwhgSarre (pron. /saʁ/ ) è un mwiqcomune italiano mwigsparso di mwiw4 811 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkaValle d'Aosta. È il comune più popolato della regione dopo il mwkqcapoluogo. La sede comunale è ubicata presso la frazione di Tissoret.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Altro
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Storia
Il territorio di Sarre, dominato dalla mwlwBecca France, fu abitato probabilmente sin dall'mwmaEtà del Bronzo, in ragione probabilmente dell'ottima esposizione al sole sul versante dell'mwmqadret, che permette la coltivazione della vite e di frutteti.
Tracce di insediamenti protostorici sono state rinvenute presso l'abitato di Ville-sur-Sarrecite-ref-rischio-4-0[4], a 1205 metri di quota, e durante i lavori di ampliamento del cimitero comunale, situato nel capoluogo a Saint-Maurice, sempre in posizione dominante il fondovalle, al di sotto di un edificio di epoca medievale. Altri siti simili sorsero, nella seconda metà dell'mwnwEtà del Ferro, lungo la fascia ai piedi della montagna che fu poi attraversata dalla mwoaVia romana consolare delle Gallie. Da Sarre, in mwoqepoca romana, passava la mwogvia delle Gallie, mwowstrada romana mwpaconsolare fatta costruire da mwpqAugusto per collegare la mwpgPianura Padana con la mwpwGallia.
La mwqqconquista romana e la fondazione di mwqgAugusta Prætoria Salassorum, l'odierna mwqwAosta, sembrano coincidere con l'abbandono e il declino di questi insediamenti. A conferma del passaggio dell'importante via romana depone la scoperta, nel 1898, di una mwrapietra miliare la cui iscrizione indica la distanza di Aosta da mwrqLione (200 miglia) e di una colonna di mwrgtravertino dedicata agli imperatori mwrwCostantino e mwsaLicinio.
Nel mwsgMedioevo, il territorio di Sarre era posto sotto la giurisdizione dei signori di Bard. Tra questi, Jacques de Bard, fondatore della casata dei Sarre, che verso il 1242 diede inizio ai lavori di costruzione del mwtgcastello realecite-ref-regione-vda-it-5-0[5], divenuto nel 1869 residenza di caccia del re mwuwVittorio Emanuele II, soprannominato "mwvaLe Roi chasseur" (in francese, mwvqIl re cacciatore), per via delle importanti battute di caccia nelle valli mwvgdi Cogne, mwvwValsavarenche e mwwadi Rhêmes, oggi territori del mwwqParco Nazionale del Gran Paradiso.
Sino al 1783, alla ripartizione ecclesiastica del comune di Sarre in due parrocchie, Saint-Maurice e Saint-Eustache, corrisponde anche quella amministrativa in due comuni: il comune di mwwwChésallet venne annesso a quello di Sarre il quale acquisì, fino al 1799, la denominazione di Sarre-Chésallet.
Nel 1849 il re mwxqCarlo Alberto, abdicando dopo la mwxgsconfitta di Novara a favore del figlio mwxwVittorio Emanuele II, assunse il titolo di conte di Sarre dal nome del castellocite-ref-regione-vda-it-5-1[5].
Durante gli anni del mwzqfascismo, la circoscrizione comunale di Sarre fu soppressa e aggregata a quella di Aosta. La sua ricostituzione avvenne il 30 aprile 1946 con decreto del Presidente del mwzgConsiglio della Valle d'Aosta.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 ottobre 1990.cite-ref-6[6]
«D'oro, al castello di rosso, mattonato di nero, formato da due torri, merlate di tre alla guelfa, finestrate di nero, riunite dalla cortina di muro, aperta ad arco acuto del campo, priva di merli, esso castello sostenente il leone di rosso, passante, poggiante la zampa anteriore sinistra sul primo merlo della torre di destra, la zampa posteriore destra sul primo merlo della torre di sinistra, la zampa posteriore sinistra sul secondo merlo della detta torre; al capo di rosso, caricato dalla croce d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»
Lo stemma comunale riprende il blasone dei signori di Sarre. Il gonfalone è un drappo partito di nero e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
• Il monumento più imponente del comune è senza dubbio il mwcwCastello di Sarre, in località Lalex (pron. mwdaLalé).
• In località Chésallet si trova la torre-altana di Chésallet.
• La chiesa parrocchiale di San Maurizio, in località Saint-Maurice, conserva un campanile di epoca romanica e, all'interno, degli affreschi della bottega di mweaGiacomino da Ivreacite-ref-lovevdasarre-7-0[7]cite-ref-8[8]
• La chiesa parrocchiale di Sant'Eustachio a Chésalletcite-ref-rischio-4-1[4]
• Il priorato medievale di Sainte-Hélènecite-ref-rischio-4-2[4]
• Varie cappelle sussistono sul territorio: cappella di Bellun, cappella di Ville-sur-Sarre, cappella di Champé, cappella del castello reale, cappella del villaggio di Vareille, cappella di San Teodulo nel villaggio di Thourazcite-ref-rischio-4-3[4]; il portale BeWeb elenca anche la cappella di San Bernardo, la Chiesa della Madonna della Gioia, la Cappella dell'Addolorata, della Conversione di San Paolo e di San Pantaleone, la Cappella della Madonna degli Angeli e di San Pietro, la Cappella di San Giocondo e la Cappella di San Giacomo Maggiore e di Santa Margherita.cite-ref-9[9]
• Strada dei Salassicite-ref-10[10]
Monumenti scomparsi
• In località Arensod si trovava la casaforte omonima, appartenuta ai De Arenso o ai De Thora, e citata dallo storico mwuaJean-Baptiste de Tillier. Lo storico contemporaneo mwuqAndré Zanotto non la localizza e non se ne hanno notizie attuali. È chiamata anche Maniero Bizel o Bellair.cite-ref-rischio-4-4[4]cite-ref-zan146-11-0[11]
Aree naturali
• Ambienti xerici di Mont Torretta - Bellon nei comuni di Saint-Pierre e Sarre, mwxqsito di interesse comunitario (cod. IT1205050, 49 ha)
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
Cultura
Biblioteche
In frazione Saint-Maurice 164 è presente la biblioteca comunale.
Musei
Altro
A Chésallet si trova il centro culturale "Maison Octave Bérard".
Geografia antropica
Suddivisioni amministrative
Il territorio di Sarre è ufficialmente suddiviso nelle seguenti tre località, che a loro volte comprendono varie frazionicite-ref-13[13]:
• Sarre (zona Ovest, verso mw6gSaint-Pierre): Arensod, Bellair, Bellun, Blassinod, La Charbonnière, Clut, Crou-Pernet, Fachet, Fochat, Le Grand-Cré, Le Janin, La Fontaine, La Gorettaz, Lalex, Maillod, Moulin, Pertusat, Le Petit-Cré, Rovines, Sainte-Hélène, Saint-Maurice, Tissoret (sede comunale), Vareille, Vert-dessus, Vert-dessous;
• Chésallet (zona Est, verso mw7aAosta): Les Angelin, Baravot, Bétendes, Beuvé, Chavalançon, Champlan, Le Clou, Le Clou-Neuf, Conclonaz, Les Condémines, Cruchet, Fareur, La Grenade, Lalaz, La Remise, Mondache, Le Montan, Oveillan, Palue, Péravère, Piolet, Pléod, Poinsod, Le Pont-d'Avisod, Rigollet, Ronc, Le Rovarey, Le Salé, Tissière;
• Ville-sur-Sarre (parte alta): Caillod, La Cort, Lein, Moulin, Remondet, Thouraz.cite-ref-14[14]
Infrastrutture e trasporti
A Sarre è presente una mw-astazione ferroviaria sulla mw-qlinea ferroviaria Aosta - Pré-Saint-Didier; dal 2015 il servizio su tale linea è temporaneamente sospeso.
Amministrazione
Fa parte dell'mw-aUnité des Communes valdôtaines Grand-Paradis.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 29 maggio 1985 | 21 maggio 1990 | Graziano Vallet | Union Valdôtaine | Sindaco | [ 15 ] |
| 21 maggio 1990 | 29 maggio 1995 | Diego Empereur | Union Valdôtaine | Sindaco | [ 15 ] |
| 29 maggio 1995 | 8 maggio 2000 | Diego Empereur | Union Valdôtaine | Sindaco | [ 15 ] |
| 8 maggio 2000 | 9 maggio 2005 | Diego Empereur | lista civica | Sindaco | [ 15 ] |
| 9 maggio 2005 | 4 luglio 2008 | Diego Empereur | lista civica | Sindaco | [ 15 ] |
| 4 luglio 2008 | 24 maggio 2010 | Roberto Vallet | lista civica | Sindaco | [ 15 ] |
| 24 maggio 2010 | 11 maggio 2015 | Roberto Vallet | lista civica | Sindaco | [ 15 ] |
| 11 maggio 2015 | in carica | Massimo Pépellin | lista civica | Sindaco | [ 15 ] |
Gemellaggi
Sport
Arrampicata sportiva
Poco oltre il castello di Sarre, sopra un tunnel ferroviario, si trova il "Tetto di Sarre", una lavagna di roccia strapiombante a 45° sulla quale mwas8Alberto Gnerro ha creato con prese scavate e salito in rotpunkt alcune delle vie più difficili d'Italia, come mwataL'avaro (8c+/9a) e il primo (o secondo, dopo mwateUnderground a mwatiMassone) 9a italiano, mwatmGround Zero.cite-ref-16[16]
Sport tradizionali
In questo comune si gioca sia a mwatofiolet che a mwatsrebatta, caratteristici mwatwsport tradizionali valdostani.cite-ref-17[17]
Calcio
La società calcistica locale è lmwaum'mwauqA.S.D. Real Sarre, militante nel campionato di mwauuPrima categoria. I colori sociali sono il bianco e l'azzurro. Disputa le sue partite sul campo sportivo comunale di Agnesod che ha una capienza di 2000 posti.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwau4mwau8mwavaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwavedemo.istat.it, mwaviISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwavymwavcmwavgClassificazione sismica (mwavkmwavoXLS), su mwavsrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwav8mwawamwaweTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawimwawmPDF), in mwawqciterefmwawuLeggemwawy mwawc26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawgAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawk 151. mwawoURL consultato il 25 aprile 2012 mwaws(archiviato dall'mwawwurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-1212. ↑ Dati tratti da: mwacymwaccmwacgmwackmwacoPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwacsmwacwPDF), su mwac0ebiblio.istat.it, mwac4ISTAT. mwac8mwadamwademwadiPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwadmesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1313. ↑ mwadgComune di Sarre - Statuto.
cite-note-1414. ↑ Arrêté du président de la région autonome Vallée d'Aoste n° 464 du 11 décembre 2012.
cite-note-interno-153. mwae0http://amministratori.interno.it/
cite-note-1616. ↑ mwafemwafimwafmChristian Bindhammer su Underground e Ground Zero, su mwafqplanetmountain.com, 15 ottobre 2002. mwafuURL consultato il 18 settembre 2010.
Bibliografia
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• mwag0(FR) mwag4Alexis Bétemps, mwag8"Saro djablo": petite histoire d'un blason, in mwahaHistoire et culture en Vallée d'Aoste, Quart: Musumeci, 1993, pp.mwahe 21–25. ISBN 88-7032-433-8
• mwahq(FR) Stefania Roullet, mwahuSarre: l'histoire d'un village à travers ses toponymes, Saint-Christophe: Duc, 2003
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• Santo De Dorigo, Adriana Meynet, Amerigo Pedrotti, mwahoSarre e i suoi figli nella Grande guerra, Saint-Christophe: Duc, 2012
• mwahwSarre, Région autonome de la Vallée d'Aoste. Assessorat de l'éducation et de la culture. Bureau régional pour l'éthnologie et la linguistique, Saint-Christophe: Duc, 2006
• Mauro Caniggia, Matteo Limonet, Luca Poggianti, mwah4Thora: storia di un antico villaggio scomparso, Sarre: Testolin, 1999
• Marica Forcellini (a cura di), mwaiaSarre: nel cuore della Valle d'Aosta. 11 itinerari da percorrere a piedi, 200?
• mwaiiSouvenirs: Sci club Sarre, 1952-2002mwaim : 50 anni di attività, Sarre: Testolin, 2002
• Adriana Meynet, Stefania Roulet, mwaiuUn gioiello dell'arte sacra valdostana: l'antica abside della chiesa di Saint-Maurice di Sarre, Sarre: Testolin, 2011
• Stefania Roullet, Adriana Meynet, mwaicSaint Maurice de Sarre: une paroisse, ses curés, Saint-Christophe: Duc, 2013
• mwaikGuida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Grand Paradis, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sarre
Collegamenti esterni
• (IT, FR) Sito ufficiale, su comune.sarre.ao.it.
• mwajq(IT, FR) Pagina del castello reale di Sarre sul sito ufficiale della regione autonoma Valle d'Aosta, su regione.vda.it.